Houston (ultima tappa USA)

Posted from Houston, Texas, United States.

Houston è stata la nostra ultima tappa statunitense prima di entrare in Messico, anche se l’hotel in cui eravamo poteva far pensare che il confine l’avessimo già passato. Abbiamo forse capito il significato dell’espressione “tex-mex”: qui effettivamente il cibo e la gente sembrano appartenere ad entrambe le culture texana e messicana. Noi però abbiamo preferito approfittare della cucina attrezzata dell’hotel preparandoci un bel piatto di rigatoni al sugo. Ci voleva proprio dopo due settimane di hamburger e hot dog! La città nel complesso è moderna e all’avanguardia, sopratutto nel settore medico. Abbiamo passato due giorni a nutrirci, oltre che di rigatoni, di gallerie di fotografia (per la gioia di Ale) e di skyline mozzafiato e siamo anche incappati nel 150 anniversario delle ferrovie che, per l’occasione, avevano rimesso in vita un treno a vapore. Assistere da una stazione super moderna alla partenza con sbuffi di vapore e rumori assordanti ci ha fatto pensare a come dovesse essere viaggiare su treni come quello nella metà del XIX secolo.

Nonostante gli Stati siano Uniti, i 4 che abbiamo attraversato ci sono sembrati molto diversi fra loro e ognuno con le sue peculiarità: la Florida con il clima soleggiato, la Georgia con la sua forte economia, la Louisiana con la cultura creola e il Texas con l’influenza del vicino Messico. La difficoltà di girare le città senza un mezzo proprio ci è sembrata l’unica caratteristica comune fra questi: solo per attraversare la strada a piedi si devono percorrere talvolta più di 100 metri.

Con questa tappa si conclude la nostra parentesi “comoda”: ci aspettiamo che proseguendo verso sud comfort, tecnologia, pulizia e vicinanza con la nostra cultura, si faranno sempre più rari. Al loro posto invece speriamo di trovare più contatti umani e ritmi meno frenetici.

  7 commenti riguardo “Houston (ultima tappa USA)

  1. Ivan
    29 Ottobre 2012 alle 19:48

    Fantastico ragazzi, continuate a postare la vostra stupenda avventura, e noi continueremo a nutrirci delle vostre righe e foto. buon proseguimento 🙂

  2. ale
    30 Ottobre 2012 alle 08:59

    Adelante!adelante!!!!!!
    noi siamo tutti con voi!per questo lo zaino pesa!
    un grosso bacio

  3. Emilio
    30 Ottobre 2012 alle 10:48

    Bella l’ultima foto..

  4. cristina
    30 Ottobre 2012 alle 16:42

    E via, verso l’infinito!!!!!! Buon Viaggio!

  5. Emiliano
    31 Ottobre 2012 alle 07:24

    Caman Speedy Gonzales.
    Ciao da Emiliano

  6. Roberto
    31 Ottobre 2012 alle 16:45

    Sempre con voi .
    Roberto

  7. Mauro C.
    16 Dicembre 2012 alle 11:57

    Infatti gli Stati Uniti sono l’unico paese al mondo che ha un numero di auto pro-capite maggiore di quello italiano. Ora capisco perché… 😉

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