Frontiera messicana

Posted from Monterrey, Nuevo Leon, Mexico.

Non senza un po’ di timore abbiamo passato il confine. Le procedure per entrare in Messico sono state snelle, soprattutto se paragonate a quelle che devono aver passato le migliaia di persone in fila a piedi nella direzione opposta. Eravamo gli unici due turisti in tutto l’autobus, pieno invece di messicani di ritorno a casa. Dopo un paio d’ore di controlli vari, quando pensavamo che fosse ormai tutto finito, una poliziotta è entrata nel bus e ha fatto scendere solo noi due, lasciando che gli altri passeggeri ci guardassero dai finestrini. In realtà dovevamo solo compilare le ultime scartoffie per turisti.

Siamo arrivati a Monterrey con ben 3 ore di ritardo (alle 21.30), in una stazione strapiena dove tutti ci scrutavano curiosi e sopratutto non in quella dove ci aspettavamo di arrivare. Il taxi è stata l’unica soluzione, non avendo cartine o guide della città, per raggiungere l’hotel. Lì abbiamo chiesto alla proprietaria un consiglio su un buon ristorante dove poter cenare e la sua risposta è stata secca e decisa: “Non si può uscire a quest’ora, è pericoloso! Meglio ordinare direttamente in camera”. Dopo aver ingurgitato un cibo indescrivibile però, abbiamo pensato: “Forse era meglio non cenare!”. Per fortuna ci siamo rifatti nei giorni successivi con tacos, tortillas, enchilladas e sopas de pollo (vedi nuova pagina ‘rubriche’).

Una giornata è più che sufficiente per Monterrey: non c’è molto da vedere, soprattutto pensando alle bellezze messicane che ancora abbiamo davanti. Per questo abbiamo deciso di ripartire subito per Città del Messico.

  10 commenti riguardo “Frontiera messicana

  1. Gianfranco Salomi
    31 Ottobre 2012 alle 21:31

    Cari ragazzi, non vi abbiamo scritto prima per non essere petulanti, ma vi seguiamo sempre con grande interesse ed affetto e ora possiamo anche….. controllare il cibo che ingurgitate. Buon proseguimento di questa vostra (e anche un pò nostrea) avventura e tanti abbracci.

  2. Dorothy and Martin Vota
    31 Ottobre 2012 alle 22:29

    So happy to read your blog. Our prayers for your safety are being heard.

  3. Federica
    1 Novembre 2012 alle 08:36

    Ciao ragazzi! Continuiamo a seguirvi e le vostre avventure si fanno sempre più interessanti! Keep safe & have fun 🙂

  4. Michele & Paola
    1 Novembre 2012 alle 15:55

    viva il Messico. anche noi ci siamo stati qualche anno fa, in un viaggio decisamente più standard però… Ne parlavamo proprio qualche giorno fa di quanto è stato bello, con una nostalgia speciale per i cenotes e l’isola di cozumel, dove, per la prima volta nella vita, abbiamo avuto la reale tentazione di mollare tutto e rimanere lì. un salutone
    paola

  5. Donata
    1 Novembre 2012 alle 21:11

    Vi debbo proprio ringraziare perchè mi fate viaggiare idealmente…Vi seguo con molto interesse, vi mando un affettuoso saluto e vi auguro un buonissimo proseguimento

  6. Roberto
    2 Novembre 2012 alle 18:26

    Butei, stupenda l’idea della nuova rubrica.

  7. Angelo
    2 Novembre 2012 alle 23:19

    Come vi invidio, io qua a Verona a lavorare tutti i santi giorni….Quando ritornerete sarei felice di venire a trovarvi, e “ciacolar “davanti ad un buon piatto da me offerto con immensa gioia, un abbraccio forte.

  8. Emiliano
    3 Novembre 2012 alle 07:20

    Que viva mexico.
    Hasta siempre
    Emiliano

  9. Donatella e Carlo
    3 Novembre 2012 alle 22:50

    CITTÁ MAYA MANGIATA DALLA SELVA
    Della grande città maya sopravvivono
    archi, smantellate costruzioni, vinte
    dalla ferocia della boscaglia.
    Sopra, il cielo in cui affogarono i suoi dei.
    Le rovine hanno
    il colore della terra.
    Sembrano grotte
    affossate in montagne che già non esistono.
    Di tanta vita che qui ci fu, di tanta
    demolita grandezza, restano soltanto
    i fiori momentanei che non cambiano.

    da Isole alla deriva (1973-1975)
    DI JOSÉ EMILIO PACHECO

    I vostri racconti ci “regaleranno” un po’ di Messico …
    BUON VIAGGIO E BUONA VITA
    un abbraccio grande

  10. Teo
    7 Novembre 2012 alle 11:50

    Ecco il testo di “México en la piel” di Luis Miguel (quello che a Sanremo cantava “ragazzi di oggi” negli anni ’80). Que W Mexico!!!

    Como una mirada hecha en Sonora
    Vestida con el mar de Cozumel
    Con el color del sol por todo el cuerpo
    Así se lleva México http://lyricstranslate.com en la piel
    Como el buen tequila de esta tierra
    O como un amigo de Yucatán
    Y en Aguascalientes deshilados
    O una lana tejida en Teotitlán
    Así se siente México, así se siente México
    Así como unos labios por la piel
    Así te envuelve México, así te sabe México
    Y así se lleva México en la piel
    Como ver la sierra de Chihuahua
    O artesanía en San Miguel
    Remontar el cerro de la silla
    Así se lleva México en la piel
    Como acompañarse con mariachi
    Para hacer llorar a esa canción
    Que en el sur se toca con marimba
    Y en el norte con acordeón
    Así se siente México, así se siente México
    Así como unos labios por la piel
    Así te envuelve México, así te sabe México
    Y así se lleva México en la piel
    Como un buen sarape de Saltillo
    Como bienvenida en Veracruz
    Con la emoción de un beso frente a frente
    Así se lleva México en la piel
    Como contemplar el mar Caribe
    Descubrir un bello amanecer
    Tener fresca brisa de Morelia
    La luna acariciando a una mujer
    Así se siente México, así se siente México
    Así como unos labios por la piel
    Así te envuelve México, así te sabe México
    Y así se lleva México en la piel

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