Un Natale diverso

Posted from Cuenca, Azuay, Ecuador.

I giorni precedenti il Natale li abbiamo passati nell’attesa di rivedere degli amici di famiglia che erano in Congo con me (Elisa) negli anni 80. Con Karla, Cristina e mia sorella abbiamo condiviso giochi d’infanzia nell’età della spensieratezza e di loro conservo un ricordo e un affetto speciali. Con Cristina ci eravamo riviste più di recente, ma con Karla e loro mamma Narcisa erano invece circa 10 anni che non ci vedevamo. Numerose mail e telefonate hanno scandito i giorni precedenti l’incontro finché Cristina ci ha raggiunti ad Alausì per condividere un piccolo pezzo del nostro viaggio. Da questa città infatti parte un treno recentemente ristrutturato che scende da una ripida montagna compiendo degli arditi zig zag per vincere il dislivello: si dice che sia stato il tratto ferroviario più difficile al mondo da costruire. Gli indigeni chiamavano questa montagna “nido del condor” per via della presenza dei numerosi esemplari di questa specie; con l’inizio dei lavori di costruzione del tratto ferroviario e il conseguente utilizzo di dinamite per tracciare la linea, i condor abbandonarono il luogo e la morte di moltissimi operai fece cambiare il nome della montagna in “nariz del diablo” (naso del diavolo), anche per via della sua forma particolare.

Il nostro Natale inizia il giorno 23 quando a casa della nonna di Cristina a Cuenca assistiamo al “Pase del Niño”, versione familiare di una sfilata tipica di questa città. I numerosi bambini sui carri allegorici sono vestiti da angioletti, Re Magi, pastori e altre figure del presepio, mentre una statua del bambin Gesù precede il corteo che sfila in tutta la città da mattina a sera, con genitori orgogliosi al seguito. Nella numerosa famiglia Villavicencio i carri sono sostituiti da un pick up sul quale una mezza dozzina di bambini trovano posto e una trentina di adulti seguono a piedi facendo il giro del quartiere.

La Vigilia invece siamo in compagnia di una ventina di parenti in casa di Narcisa, che ci delizia con delle lasagne al forno da fare invidia a quelle italiane ed aspettiamo la mezzanotte cantando e suonando (ma noi soprattutto ascoltando) canzoni popolari.

Il 25, dopo aver assistito ad una messa con canti accompagnati da batteria e chitarra elettrica a tutto volume, siamo nuovamente ospiti dalla nonna: questa volta siamo in 56 adulti e diversi neonati, tutti parenti stretti a parte noi! Un susseguirsi di piatti tipici soddisfa ogni tipo di stomaco: tacchino al forno, riso, pernil, ajì, tamales, e buñuelos al miele ci saziano tutti. L’atmosfera è rallegrata dallo zio canterino della sera prima.

È stata una bellissima emozione passare il Natale con le stesse persone con cui lo passavo da bambina insieme alla mia famiglia in Africa. Come sempre succede quando si condividono momenti speciali, anche se passano gli anni i sentimenti restano gli stessi e l’affetto che si provava venticinque anni prima è sempre forte. Karla ha tre bambini, Cristina non ha più 4 anni, io mi sono sposata e mia sorella dall’Italia ci ha salutate con skype. Le nostre mamme si sono emozionate nel vedersi a video; le distanze temporali e geografiche sono sembrate azzerarsi per un momento e la promessa di rivedersi presto tutti insieme ha coronato un Natale veramente speciale.

  9 commenti riguardo “Un Natale diverso

  1. ale
    31 dicembre 2012 alle 09:25

    …e chissà come trascorrete il capodanno!noi vi penseremo!!!!
    un abbraccio grande tanti tanti auguri

  2. Gianfranco Salomi
    31 dicembre 2012 alle 11:31

    Questi aggiornamenti ci danno sempre molta gioia perchè possiamo seguirvi nei vostri spostamenti così interessanti e siamo partecipi (almeno in parte) del vostro viaggio. Vi inviamo i nostri più calorosi auguri per la fine anno e per il prossimo che, sicuramente, vi riserverà altre avventure molto avvincenti. Un grande abbraccio e, a presto, rileggervi.

  3. Emiliano
    31 dicembre 2012 alle 11:37

    Ciao Ragazzi ed ancora buone Feste.
    Non ci sono dubbi, Eli questo Natale non se lo scorda più.
    Queste,sono una delle tante (o poche dipende) cose, che rende bello vivere, e voi due lo state facendo nel modo migliore, viaggiando ed incontrando persone conosciute e non, che vi rimarranno nel cuore per sempre. Bravi.
    Con affetto
    Emiliano

    Feliz año nuevo

  4. Donatella e Carlo
    31 dicembre 2012 alle 17:31

    Siamo d’accordo con voi che, anche se passano gli anni i sentimenti veri restano gli stessi e l’affetto rimane immutato. Che bello vedervi in una grande famiglia! I vostri racconti scaldano il cuore. BUON ANNO ragazzi che sia quello buono! un abbraccio grande
    …questa sera con mamma Simona aspetteremo l’arrivo del 2013…
    …la nostra famiglia giapponese ha già festeggiato…

  5. STEFI E ALEX
    1 gennaio 2013 alle 12:16

    Carissimi , tanti auguri di buon anno ! Vi seguiamo sempre con affetto e curiosita’…chissa’ che non riusciamo a raggiungervi da qualche parte!! Un abbraccio . Stefi ed Alex

  6. Tita & Lolli
    2 gennaio 2013 alle 16:51

    Che emozione il pezzo quando le due mamme si sono riviste su skype…. i potenti mezzi dei nostri giorni che “annullano” le distanze….

  7. Franco
    2 gennaio 2013 alle 17:23

    Anch’io mi sono emozionato nel rivedere Narcisa, ma, siccome sono un po’ a scoppio ritardato, solo dopo la fine del collegamento con skipe mi sono lasciato scappare una lacrimuccia…..
    Bacioni, papi

  8. simona
    2 gennaio 2013 alle 23:26

    Il mio cuore batte ancor oggi dalla forte emozione….
    il vedervi nella foto con la straordinaria famiglia Villavicencio mi fa pensare a quanta fortuna avete avuto nel ritrovare dei grandi, veri amici!!!!
    un bacione

  9. Cristina
    5 gennaio 2013 alle 15:17

    Anche per me é stato un susseguirsi di emozioni!!! Da quando ci siamo trovati alla stazione di Alausì, fino a quando ci siamo salutati a Loja. Sono stati 10 giorni veramente stupendi, rivedere Simona, Franco e Manuela via Skype è stato bellissimo e accompagnarvi quà e là per farvi scoprire pezzettini del mio Ecuador mi ha reso veramente felice. Spero di poter rifarlo, sapete che siete i benvenuti sempre!! Tutti!!! 
    un bacione

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