Amazzonia

Posted from Gualaquiza, Morona-Santiago, Ecuador.

Finiti i festeggiamenti natalizi abbiamo accettato l’invito di alcuni zii di Karla e Cristina che abitano nella calda e umida Gualaquiza, paesino alle soglie della Foresta Amazzonica ecuadoriana. Siamo partiti in macchina da Cuenca con Cristina e i suoi cugini Pablo e Marcela diretti ad est; circa a metà strada l’asfalto ci ha abbandonati per lasciare posto a uno sterrato che quel giorno risultava particolarmente fangoso. Nelle sei ore di strada per percorrere poco più di 100km, la vegetazione è cambiata drasticamente e sotto i nostri occhi è piano piano comparsa la imponente Foresta Amazzonica, così bella e selvaggia da lasciare senza fiato. A Gualaquiza siamo stati accolti dagli zii di Cristina che ci hanno aperto la loro casa con orgoglio, trattandoci da re come solo in alcune culture sono capaci di fare. Dopo una cena di benvenuto, abbiamo raggiunto a piedi la piazza principale dove ci aspettavano una trentina di membri della famiglia e dove, con una chitarra, lo zio (non lo stesso di Natale) è stato capace di attirare l’altra metà del paese.

Il giorno seguente, dopo un’abbondante colazione, siamo partiti con un pick up gentilmente prestatoci per raggiungere un sentiero che ci avrebbe portati alle cascate di Cupiambritza. Una guida locale ci ha accompagnati nella camminata di 5 ore perchè il sentiero non era tracciato e sarebbe stato per noi impossibile trovarle. Un supermercato naturale dal quale la guida ogni tanto raccoglieva dei frutti ha fatto da contorno alla camminata: papaya, limoni dolci, mandarini e banane sono stati il nostro fresco pranzo. Degli stivali di gomma alti fino al ginocchio ci hanno permesso di affrontare il fango nel quale siamo sprofondati e di guadare il fiume più volte facendoci arrivare asciutti a destinazione.

Replica il giorno successivo con diverse sfumature di verde: altra camminata nella foresta, questa volta con sentiero tracciato e vegetazione ancora più lussureggiante, per non parlare dei numerosi “abitanti” che la popolano.

Ancora una volta, grazie alla conoscenza di persone del luogo, siamo riusciti a vedere cose che i turisti comuni non hanno la possibilità di vedere; sicuramente questo spettacolo naturale così diverso da ciò a cui siamo abituati resterà per sempre impresso nei nostri cuori.

  15 commenti riguardo “Amazzonia

  1. luca wanda
    2 gennaio 2013 alle 00:34

    🙂 mi piace l’amazzonia portamene un pezzo ^^

  2. Emiliano
    2 gennaio 2013 alle 07:08

    Buenos días chicos.
    Meraviglioso. Col vostro viaggio, mi fate conoscere ed assaporare cose persone, che nel nostro mondo “civile” sono scomparse da tempo immemore. Assaporatene ogni goccia, questo viaggio per fortuna vostra, ancora lungo, rimarrà in voi per sempre.
    Alla prossima avventura
    Emiliano

    Bueno 2013

  3. Fernando
    2 gennaio 2013 alle 15:07

    Gracias a ustedes por visitarnos, les deseamos lo mejor en su recorrido por el mundo, un abrazo y FELIZ AÑO 2013

  4. Franco Righetti
    2 gennaio 2013 alle 16:02

    Siamo felici di poter aver vostre notizie tramite il vostro sito e curiosi di seguire il vostro viaggio.
    Tanti auguri di un Felice Anno Nuovo e Buon Natale in ritardo.

  5. Franco Righetti
    2 gennaio 2013 alle 16:09

    Tanti auguri di Buon Natale ( in ritardo ) e Felice Anno Nuovo.

  6. Franco
    2 gennaio 2013 alle 17:31

    Se il racconto mi ha fatto sentire nelle narici il classico odore delle foreste equatoriali e l’umidità scorrere giù per la schiena, le fotografie mi hanno lasciato senza parole….
    Sempre più bravi. Avanti così ragazzi.
    papi

  7. Gianfranco Salomi
    2 gennaio 2013 alle 18:25

    Accipicchia anche noi siamo entrati virtualmente in un’avventura che ci rapisce! Buon proseguimento di un viaggio meraviglioso; vi seguiamo con grande affetto ed interesse.

  8. sergiolaganà
    2 gennaio 2013 alle 18:51

    seguo con passione i vostri spostamenti da quando papà franco (eravamo ragazzi insieme in accademia navale e ci siamo ritrovati dopo 40 anni) mi ha segnalato il vostro blog. Questo post solo per farvi un grande grande augurio di continuare così anche nel 2013, noi padri e madri (ho una figlia di 21 e due figli di 19) stiamo certo in apprensione ma è bello vedervi volare con le vostra li! che posso dire di più: tanta gioia e tante miglia e continuate a farci sognare. grazie
    sergioi

  9. giulia cesaria
    2 gennaio 2013 alle 20:32

    Esperienza sicuramente fantastica, dove la libertà dello spirito si coniuga con la libertà dello spazio e del tempo, un modo intelligente per assaporare la vera essenza dell’ esistenza. Complimenti!

  10. simona
    3 gennaio 2013 alle 19:10

    Sempre più strepitose le foto!!!!
    Questa stupenda foresta tropicale mi fa rivivere un indimenticabile viaggio, una vegetazione incantevole, un fiume, un treno, gli amici più cari……Narcisa, Karla, Cristina………..
    Trattenete ogni istante cari ragazzi e godetevi questa magica avventura!!!
    Buona continuazione, un bacione mamis

  11. Elena
    4 gennaio 2013 alle 21:06

    Foto dalla foresta di grande suggestione, complimenti Ale.

  12. elisa
    5 gennaio 2013 alle 11:54

    FOTO MERAVIGLIOSE…

  13. Cristina
    5 gennaio 2013 alle 15:29

    È strano come a volte non conosciamo neanche il paese dove viviamo… Accompagnandovi ho scoperto posti e sapori bellissimi. Ero stata molte volte a Gualaquiza ma la seconda cascata non l’avevo mai vista! Stupenda!!! Mi è piaciuto molto il fatto di non fare le cose che fanno i turisti normali e mi è sembrato molto interessante il fatto che la guida ci ha raccontato: i turisti da quelle parti sono solo nazionali, gli stranieri non ci vanno… Strano perché è un posto meraviglioso… E quel “ceviche”, poi… La fine del mondo!!!!

  14. gianfranco cerreti
    7 gennaio 2013 alle 22:27

    ed è questo il bello la possibilità di vedere quello che la maggior marte delle persone non potranno mai vedere, quelle piccole grandi cose che il mondo bellissimo ci riserva …….
    buona continuazione
    gianfranco e annamaria

  15. Tita & Lolli
    1 febbraio 2013 alle 18:28

    Che immagini meravigliose, e che mondo sconosciuto fantastico che state e ci fate visitare, forse e’ meglio così che il grande turismo non arrivi fino li, altrimenti si rovinerebbe il già fragile ecosistema del luogo.
    Ciaoo!

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