Capodanno di fuoco

Posted from Loja, Loja, Ecuador.

Il nostro 2013 è iniziato nelle surreali vie di Loja, cittadina a sud dell’Ecuador non molto lontana dal confine peruviano. L’usanza di bruciare un fantoccio che rappresenta l’anno vecchio e tutte le cose brutte successe, trasforma la città in un piccolo inferno dove ogni via vede andare in fumo le disgrazie famigliari dell’anno appena trascorso e dare il benvenuto alla buona sorte. Con Cristina, che ci ha accompagnati fin qui, abbiamo aspettato l’anno nuovo osservando queste famiglie con la loro tradizione piromane.

Purtroppo però, il 1° dell’anno Cristina è dovuta tornare a Cuenca perchè le sue ferie erano finite. Siamo stati veramente bene con lei: oltre all’ospitalità ricevuta da lei e dalla sua famiglia siamo rimasti colpiti dalla sintonia che ha regnato fra di noi in questi ultimi 10 giorni. Non è scontato trovarsi bene a viaggiare con altre persone, a volte anche le amicizie più forti rischiano di spezzarsi in un viaggio; ma con Cristina ci siamo proprio trovati ed è stato tutto molto naturale: una piacevolissima condivisione di una parte del nostro viaggio con un persona gradevole, adattabile e sulla nostra stessa lunghezza d’onda. Speriamo un giorno di poter ricambiare l’accoglienza ricevuta!

Grazie Cri per questi bellissimi giorni insieme, non li dimenticheremo!

  7 commenti riguardo “Capodanno di fuoco

  1. Silvana & Luigi
    4 gennaio 2013 alle 18:30

    Ciao carissimi,
    Buon Anno !!! Vi auguro tanta buona salute e tanta serenità.
    In un certo modo, leggendo quanto scrivete e fate vedere, ci sembra di essere con Voi.
    In alcuni posti, in particolar modo in Messico, siamo passati anche noi, ma non con i piedi per terra come ELI & ALE ( non siamo più giovani e pimpanti ).
    Complimenti per le foto e, in particolare, per la scorrevolezza del commento accompagnatorio.
    Fra Natale e l’ultimo dell’anno con Mamma Anna Maria e Papà Giancarlo (Ave Maria e Don Carlo per mio nipote Andrea) abbiamo passato a Busa Fonda, con il grande cuoco Leo, delle piacevolissime ore gustando uno squisito “POENTA E BACALA” e commentando ammirati e un po’ affettuosamente invidiosi il vostro “andare a piedi per il mondo”, che riesce a trasmet
    tere delle vere sensazioni anche se mancano i profumi che sicuramente archivierete nei vostri ricordi.
    Un abbraccio forte, forte:

    Silvana e Luigi

  2. emiliano
    4 gennaio 2013 alle 20:45

    Ciao ragazzi. Fa piacere sapere che aveta passato un buon ultimo dell’anno ( dopo di noi però), ma soprattutto diverso.
    Come d’abitudine ormai, continuate a tenerci aggiornati, noi siamo sempre pronti a scoprire nuove terre.
    Bacioni e baciotti
    Emiliano ed Elena

  3. elisa
    5 gennaio 2013 alle 11:51

    BUON ANNO RAGAZZI… UN ABBRACCIO

  4. Cristina
    5 gennaio 2013 alle 15:45

    Devo ammettere che la sintonia è stata istantanea e mutua; anche se avevo visto Ale solo una volta in vita mia e non vedevo Eli da un anno mi sono trovata subito comodissima, fin dalla colazione fatta ad Alausì e il primo tratto sul treno. Però il primo viaggio in macchina insieme penso che ad Ale sia pesato:… non abbiamo fatto altro che spettegolare!!! Scusa Ale!!!
    Anch’io mi sono trovata benissimo a viaggiare con voi e sono molto contenta di aver rafforzato un’amicizia, che so, durerà fino alla vecchiaia!!! Da quì non potrò più accompagnarvi ma se siete in Sudamerica e avete bisogno, non dubitate a chiamarmi!! Un bacione

  5. Cristina
    5 gennaio 2013 alle 15:47

    Dimenticavo… La foto del cenone di capodanno a base di pizza è troppo forte!!!

  6. ale
    7 gennaio 2013 alle 17:29

    ….forse la pizza del cenone era a base di lenticchia e zampone?
    FANTASTICI!

  7. Franco
    7 gennaio 2013 alle 23:06

    Vedervi sempre sorridenti e leggere i vostri racconti ci fa capire che l’entusiasmo è sempre a 1000 ed i vostri zaini sono sempre colmi di felicità.
    Grazie a voi per tenerci aggiornati ed un grazie particolare a Cristina per la disponibilità e l’aiuto forniti.
    Un bacio a tutti e tre…. papà

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