Lotteria

Posted from Trujillo, La Libertad, Peru.

Anche il confine Ecuador-Perù ci ha stupiti per la facilità e la leggerezza con la quale siamo riusciti ad attraversarlo: da una baracchetta di mattoni col tetto in lamiera ai bordi della strada desertica, un ufficiale ecuadoriano ci ha stampato il timbro d’uscita e pochi metri più avanti il suo collega peruviano ci ha dato il benestare per l’ingresso nel suo paese. Niente controlli bagagli, metal detector, perquisizioni e per fortuna niente ufficiali corrotti a cui allungare qualche dollaro: il tutto molto scorrevole e rapido.

Una giornata di deserto peruviano attraversato in pullman ci ha stremati e a Piura abbiamo passato una notte per ripartire il giorno seguente diretti a Trujillo, cittadina sulla costa pacifica. Nonostante la strada in pessime condizioni e la guida sempre molto approssimativa degli autisti, il percorso desertico ci ha entusiasmati e il paesaggio avrebbe meritato qualche sosta fotografica, cosa che ci ha fatto rimpiangere il fuoristrada di Cristina, che su nostra richiesta si sarebbe fermato!

A Trujillo abbiamo dedicato più giorni del previsto perché tutti i pullman per Lima erano strapieni e così ne abbiamo approfittato per prenderci una pausa e dormire qualche notte di fila nello stesso letto… peccato che l’hotel dove siamo stati la prima sera fosse appestato di odore di gasolio (non siamo riusciti a capire da dove provenisse) e così abbiamo cambiato il giorno seguente. A parte questo piccolo inconveniente, i giorni a Trujillo sono stati riposanti e tranquilli, con passeggiate in centro e ricerca di un mezzo di trasporto per raggiungere Lima. Presi dallo sconforto abbiamo cercato vie alternative: siamo incappati in una lotteria dove il primo premio era una moto che, se avessimo vinto, ci avrebbe portati per lo meno fino ad Ushuaia… il sogno è durato però poche ore perché la moto l’ha vinta qualcun altro e noi alla fine abbiamo trovato due posti (separati) in un pullman per Lima.

  6 commenti riguardo “Lotteria

  1. Emiliano
    8 Gennaio 2013 alle 17:22

    Ciao “geonauti”.
    Leggo le vostre avventure, guardo le splendide foto di Ale, ed immancabilmente mi dico…… “questi” devono scrivere un libro illustrato. (Spero lo facciate)
    Non vedo l’ora di assaporare il Perù, con voi.
    A presto Emiliano ed Elena

  2. ale
    9 Gennaio 2013 alle 15:54

    ….se vincevate la moto dopo dovete cambiare il sito e chiamarlo sudueruote 🙂
    CONCORDO sull’idea del libro illustrato…da vedendere…e da regalare ai fedelissimi del blog
    un abbraccio planetario!

  3. sergio laganà
    9 Gennaio 2013 alle 17:29

    ben arrivati in perù. ho visto delle foto di una spiaggia di truijllo con delle strane canoe di giunchi intrecciati: sapete mica dirmi cosa sono? sembrerebbero delle tavole da surf di paglia. so che ne fanno di simili sui laghi andini e sull’isola di pasqua. scusate ma è una curiosità da vecchio marinaio

  4. Cristina
    11 Gennaio 2013 alle 05:09

    Ecco!! Lo sapevo che dovevo accompagnarvi ancora per un pezzettino!!  La mia macchina si sarebbe fermata ad ogni richiesta!!  Sono contenta che la frontiera non sia stata un problema e spero che tutto stia andando benone: salute, tempo, clima, soldi, divertimento e amore!!! Vi mando un abbraccio forte forte e tanta energia positiva!! Vi seguo con molto entusiasmo!!

  5. elisa
    11 Gennaio 2013 alle 12:34

    ciao ragazzi… eh la moto era” tanta roba”….

  6. simona
    13 Gennaio 2013 alle 21:28

    L’idea del magico libro illustrato è strepitosa, proprio come il vostro viaggio!!!!
    Seguirvi anche leggendovi è super entusiasmante.
    Un abbraccio mondiale, mamis

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