Una passeggiata a 5400 metri

Posted from La Paz Department, Bolivia.

Abbiamo lasciato Copacabana sempre in compagnia del nostro gruppetto che, arrivati a La Paz, contava già 3 membri in più: una coppia di spagnoli e un italiano. La capitale della Bolivia sorge a un’altezza di 3600 metri ed è costruita in una valle sulle cui montagne circostanti si abbarbica la periferia. I marciapiedi del centro sono costellati da mercati che vendono ogni tipo di oggetto di artigianato, magliette di tutte le squadre di calcio del mondo, cibo e, nella via del nostro hotel, radici erbe e altarini per riti magici. Camminare nelle strade di La Paz toglie letteralmente il fiato non solo per via dell’altitudine e dei gas di scarico di autobus un po’ datati, ma perché le sue vie sono un saliscendi di gradini e rampe da affrontare un po’ alla volta. Dopo un giorno di acclimatamento, col nostro gruppo italo-franco-spagnolo-argentino abbiamo organizzato un’escursione al Cerro Chacaltaya, un ghiacciaio estinto all’altitudine di 5395 metri. La distanza da La Paz è di appena 90 km ma, dato che la strada è quasi tutta sterrata e dato il non modernissimo pulmino che arrancando ci ha portati su, ci abbiamo messo più di due ore per arrivare al rifugio. Da qui abbiamo iniziato a piedi l’ascesa alla vetta: una ripida passeggiata nella neve di poco meno di 1 km per arrivare, 45 minuti più tardi, solo 100 metri più in alto. La sensazione che abbiamo provato camminando a quell’altezza è stata di estrema fatica, come se durante una corsa ti tappassero la bocca, impedendoti di respirare. Ogni pochi passi bisognava fermarsi a prendere fiato e a far riposare il cuore che batteva all’impazzata: la guida consigliava addirittura di fermarsi per 30 secondi ogni 10 passi; arrivati in cima invece il fiato ce l’ha tolto l’indescrivibile panorama delle montagne circostanti, tutte coperte di neve. Non siamo rimasti molto sulla montagna perché il vento gelido soffiava fortissimo e il cielo iniziava a coprirsi di nuvole. Quei pochi minuti però sono bastati per farci fare un’esperienza indimenticabile e, anche se la sera eravamo tutti distrutti, ne è sicuramente valsa la pena. Il giorno seguente il gruppo si è diviso: c’è chi è andato a nord, chi ha proseguito a sud, chi si è rimesso in strada per tornare a casa; noi abbiamo deciso di prenderci ancora un giorno per visitare i bei mercati di La Paz. Peccato che, la mattina della presunta partenza, alcuni “rivoluzionari” abbiano deciso di scioperare contro l’aumento dei prezzi dei trasporti e che abbiano bloccato tutti gli autobus in uscita dalla città. Non troppo a malincuore, siamo così rimasti più del previsto in questa città che, finora, possiamo dire sia la più bella e pittoresca capitale visitata in questo viaggio.

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  10 commenti riguardo “Una passeggiata a 5400 metri

  1. Emiliano
    30 Gennaio 2013 alle 16:58

    Bravi chicos, vi date alle passeggiate in collina. Dal resoconto di Eli, mi par di capire, che è come andare sulle Torricelle da noi.
    Bellissimo posto, le foto rendono l’idea benossimo, e La Paz dev’essere qualcosa di meraviglioso.
    Nel frattempo resto in attesa di nuove puntate…..vediamo dove mi portate.
    A presto un bacione
    Emiliano

  2. michela
    31 Gennaio 2013 alle 19:42

    Cavolo, 5300 metri! Sarei curiosa di sentire la sensazione che si prova trovandosi ad un’altezza del genere, rimanere senza fiato. Poi trovandosi di fronte un panorama così…

  3. Fabrizio&Elisa
    1 Febbraio 2013 alle 08:43

    Ciao ragazzi, direi che “…ipiediperterra” vi stanno portando a vedere posti che secondo me nemmeno voi immaginavate essere così meravigliosi… State scalando delle vette che vi fanno quasi toccare il cielo con un dito!!!!! Buon proseguimento… Elisa

  4. Gianfranco Salomi
    1 Febbraio 2013 alle 10:22

    Grazie ragazzi perchè con voi partecipiamo a un meraviglioso viaggio virtuale pieno di cose interessanti da scoprire; con voi respiriamo a fatica sia per le altitudini che per i paesaggi davvero unici che incontrate. Speriamo di leggervi ancora presto e, in bocca al lupo, per tutto. Abbracci.

  5. chiara
    1 Febbraio 2013 alle 17:49

    Grazie per farci vivere queste avventure in torno al mondo! Deve essere una grande emozione camminare a queste altezze. Bene che avete stretto anche ottime amicizie internazionali! Sono curiosa di leggervi di nuovo. Ciao e alla prossima!

  6. simona
    1 Febbraio 2013 alle 20:46

    Aria di libertà…….che sogno ragazzi, che meraviglia !!!
    Mi lasciate senza fiato in tutti i sensi!!!
    Regalatemi altri sogni fantastici. Un abbraccio ed un bacione mamis

  7. Franco
    2 Febbraio 2013 alle 11:43

    Le fotografie ed i racconti delle vostre esperienze mi fanno sempre sentire con voi a condividere le stesse emozioni. I 5400 m sono qualcosa per me inimmaginabile visto che mi sembrava di essere sul tetto del mondo dai 3500m della punta Helbronner!!!!
    Buona continuazione e a presto. Baci, papà

  8. Tita & Lolli
    2 Febbraio 2013 alle 14:09

    Ero rimasta virtualmente indietro a leggere i vostri racconti di viaggio, adesso che vi ho “raggiunti” non vedo l’ora di leggere la vostra prossima tappa…. Mi avete rapita e vedo anche dai commenti di non essere la sola, quindi avete anche un bel gruppetto virtuale da portarvi dietro ;-).
    Ancora complimenti per i posti affascinanti che ci fate visitare, sono bellissimi con panorami davvero mozzafiato in tutti i sensi 😀
    Ciaooooo!

  9. morris
    7 Febbraio 2013 alle 21:44

    pur non leggendovi sempre di tanto in tanto passo di qui è sogno un po’,quando a 40 anni mi domando cosa vorrei fare nella vita la mia risposta più sensata è:quello che state facendo voi!
    poi però le cose vanno diversamente e per il momento pur avendo capito che questo sarebbe il mio vero grande desiderio devo “accontentarmi” di leggere e sognare un po’con i vostri resoconti.
    pensavo che sarebbe interessante fare del vostro viaggio,intendendo per viaggio qualcosa che assomiglia alla metafora della vita più che al viaggio così come lo si intende oggi comunemente,una grande guida per gente qualunque che voglia fare qualcosa di veramente straordinario e appagante nella propria esistenza.
    aiutatemi a capire quanto sia difficile o facile riabituarsi alla lontanaza dal quotidiano vivere mettendo qualche sensazione più personale,ovviamente se vi và e se avvertite di tanto in tanto queste sensazioni,comunque grazie per i racconti e le belle foto.
    p.s se non completamente pianificato il sud(cile nello specifico decima regione)avrei una raccomandazione da farvi.
    buena onda
    morris

  10. salvatore da mozzecane(VR)
    8 Febbraio 2013 alle 08:39

    ma cosa è vi è successo? è più di una settimana che nn scrivete più …..

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