Puerto Montt

Posted from Puerto Montt, Los Lagos Region, Chile.

Puerto Montt, che la guida descrive come città priva di attrattive, ci è in realtà è piaciuta molto; si trova nella Patagonia settentrionale e per noi è stata la porta d’ingresso alla regione più a sud del mondo. Questo porto di mare nasconde, a nostro parere, un fascino tutto suo: antico e moderno convivono senza disturbarsi, conferendo alla città quel carattere speciale; alti grattacieli fanno da sfondo a un insieme di casette ricoperte da assi di legno colorate, palazzi decadenti in disuso affiancano centri commerciali con negozi di marche all’ultimo grido, gente per la strada vende ogni tipo di mollusco e pesce e al porto, moderne navi da crociera partono alla volta dei fiordi del sud. Abbiamo pernottato a casa della signora Eliana; ci siamo arrivati inzuppati di pioggia dopo che tre o quattro albergatori, non avendo una camera per noi, ci hanno aiutati telefonando a mezzo paese per sapere chi avesse un letto libero. La signora Eliana ha una vecchia casa molto grande con sei camere da letto che affitta a turisti e a studenti universitari. Lei sforna continuamente sorprese per i suoi ospiti e le serate in casa sua sono addolcite da crêpes con la marmellata e cheesecake ai mirtilli cucinate sulla stufa a legna sempre accesa, anche in questa che dovrebbe essere la stagione estiva. Approfittando del calore della stufa abbiamo pensato di fare il bucato a mano ma, appena la signora se n’è accorta, ha insistito per farci fare una lavatrice (la seconda gratuita da quando siamo in Cile). L’ospitalità cilena continua a stupirci con il suo calore e le sue attenzioni, facendoci sentire un po’ a casa.

Prossima tappa: isola di Chiloè.

  5 commenti riguardo “Puerto Montt

  1. Tita & Lolli
    17 Febbraio 2013 alle 02:09

    Alla fine è andata meglio così che abbiate trovato da dormire dalla signora Eliana… Crêpes dolci e lavatrici… Quasi meglio che in albergo 😉
    Ps la foto del lama a guinzaglio come un cagnolino è fantastica!
    Ciaoooo!

  2. Emiliano
    17 Febbraio 2013 alle 15:20

    Deve essere un posto fantastico, soprattutto dovuto al fatto che in america latina utilizzano colori sgargianti che scaldano il cuore.
    Ad Elena, l’ospitalità che descrivete le ricorda quando è stata in Spagna (Andalusia) dove la gente si fermava perfino alle vetrine o alla porta dei negozi a fare i complimenti mentre provava un vestito.
    Salutate la signora Eliana e mangiate tante crepes e cheesecake anche per noi.
    Un abbraccio “dolce e goloso”.

  3. chiara
    18 Febbraio 2013 alle 18:45

    ottimo! Che bello che riusciate a trovare persone tanto ospitali! I dolci scaldano sempre il cuore!
    Buona continuazione.
    Alla prossima!

  4. Fabrizio&Elisa
    19 Febbraio 2013 alle 15:30

    W la Patagonia, con i suoi colori sgarcianti che non stonano mai abbinati tra loro e con la gente ospitale che conosce il vero significato della frase “donare agli altri senza chiedere nulla in cambio”. Buon proseguimento…

  5. Fabrizio&Elisa
    19 Febbraio 2013 alle 15:33

    Ops… nel post di prima mi sono fatta prendere dal sapore delle crepes e mi sono confusa…
    W la quasi Patagonia che è ancora Cile!!!!

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