Hong Kong

Posted from Hong Kong, New Territories, Hong Kong.

Scendiamo la scaletta traballante che collega la nave alla banchina del porto di Hong Kong. Con le mani ci teniamo alle corde sporche di grasso e, un gradino dopo l’altro, arriviamo in fondo, sorridenti e carichi di milioni di pensieri ed emozioni: è andato tutto bene, siamo sani e salvi, di nuovo a terra, siamo in Asia e riprendiamo a camminare con gli zaini sulle spalle. Per uscire dal porto passiamo a piedi tra una miriade di container, camion, carriponte e cartelli in caratteri cinesi che probabilmente indicano l’uscita… Il porto è davvero enorme e finalmente troviamo un pulmino che gratuitamente ci porta non solo all’uscita ma anche alla prima fermata del metrò. Da qui, in pochi economici minuti, raggiungiamo la fermata della casa di Alberto e Tiziana. E pensare che l’agente dell’immigrazione ci aveva chiesto 75 dollari per portarci fino a lì! Per fortuna abbiamo fatto di testa nostra e speso solo 3 dollari! Anche questa volta le procedure d’ingresso nel paese sono state inesistenti: l’agente è salito a bordo per darci un foglietto compilato da lui e ci ha lasciati liberi di scendere con la promessa di farci trovare il pomeriggio all’ufficio immigrazioni per sostituire il foglietto con il timbro d’ingresso. Ancora una volta niente controllo bagagli, niente formalità, niente misure di sicurezza… evidentemente il mondo non considera pericolose le persone che viaggiano via nave o via terra e si concentra solo su quelle che viaggiano in aereo!
Per fortuna che Ale ha memoria fotografica: siamo senza una piantina, ma a lui basta guardare quella affissa alla fermata del metrò per due minuti ed eccoci, dopo altri 15 sotto il palazzo di Alberto e Tiziana: i primi veronesi che incontriamo dall’inizio del viaggio! Che bello essere in una casa italiana, con la moka già pronta per noi! Ale è estasiato dal bere un vero caffè dopo tanti mesi (a me il caffè non piace, quindi la moka è tutta per lui!). Veniamo subito forniti di cartina, guida di Hong Kong, la loro top 10 delle cose da visitare e, come se non bastasse, Alberto ha appena cambiato PC e gli avanza un alimentatore uguale al nostro rotto… Allora è vero che a Hong Kong l’elettronica costa poco!
In questi primi giorni qui, mentre attendiamo che il consolato cinese ci rilasci il visto per l’ingresso in Cina (Hong Kong è regione autonoma e non c’è bisogno del visto per entrare), stiamo girando per la città con i più svariati propositi, ma uno in particolare ricorre nelle nostre giornate: la caccia di Ale agli orpelli fotografici più svariati (a me sconosciuti) che possano essere economicamente vantaggiosi rispetto all’Italia. Giriamo negozietti, centri commerciali e vie intere piene di venditori di ogni genere di tecnologia e scopriamo però che la contrattazione del prezzo non è un’attività così praticata: in molti negozi infatti i prezzi sono fissi e anche piuttosto cari. Per fortuna almeno l’ostacolo della lingua qui non esiste: quella ufficiale è il cantonese, ma i numerosi anni di colonizzazione inglese hanno lasciato, oltre che una forte impronta britannica in moltissimi altri aspetti della vita e della cultura, anche la lingua inglese, parlata da tutti per strada.
Il sistema di trasporti è molto efficiente: ci muoviamo facilmente fra metrò, tram a due piani, traghetti e, non li abbiamo ancora provati ma dicono essere economici, taxi. Il traffico è piuttosto ordinato: ci sono gli attraversamenti pedonali coi semafori, non si sentono clacson suonare all’impazzata e le auto private sono di gran lunga inferiori rispetto ai mezzi pubblici.
Siamo affascinati dai grattacieli: li ammiriamo da ogni angolo della città e appena c’è la possibilità di salire a piani alti, ci godiamo la vista mozzafiato sullo skyline che ci piace ancora di più di notte, quando le luci si accendono e si ha la sensazione che il buio non arrivi mai.
Ci stiamo gustando i primi piatti asiatici: Hong Kong è un melting pot di tante culture diverse e così, oltre a quella cinese, abbiamo già provato la cucina vietnamita, malesiana, thai, e indiana.. e voi che ci seguite sapete già che il cibo è uno degli aspetti del viaggio che preferiamo!
Se non fossimo stati ospitati non avremmo potuto fermarci qui così tanti giorni perché i prezzi dei pernottamenti sono piuttosto alti… ma ancora una volta troviamo un’ospitalità e una generosità spiazzanti: potremo mai ricambiare tutte queste persone fantastiche che stiamo incontrando e che ci aiutano tanto in questo viaggio?

  4 commenti riguardo “Hong Kong

  1. Emiliano Bedei
    28 Aprile 2013 alle 09:16

    Caffè, fototecnologia, negozi……il paradiso.
    Ciao Ragazzi buona Hong Kong.

  2. elisa
    28 Aprile 2013 alle 14:51

    ciao ragazzi…buona avventura asiatica!!!!

  3. Gianfranco Salomi
    28 Aprile 2013 alle 16:23

    Carissimi, vi leggiamo da un mondo davvero a noi sconosciuto e anche affascinante; aspettiamo, come sempre, vostre notizie per imparare tante cose che certamente da soli non avremmo potuto apprendere. Pertanto buona continuazione, un grande abbraccio e ancora buon viaggio da Paola e Gianfranco

  4. Tita & Lolli
    3 Maggio 2013 alle 18:07

    Che meraviglia! Eli abbiamo una cosa in comune anche a me (Lolli) non piace il caffè, ma a sentire mio marito il fatto di bere un buon caffè dopo mesi deve essere una gioia! 😉
    Fa strano leggere che in una città così caotica e varia di gente e culture ci sia comunque un traffico ordinato ed educato. Le foto della città illuminata sono bellissime!
    Ciaooo!!!

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