L’esercito di terracotta

Posted from Xi'an, Shaanxi, China.

Fin da quando avevo letto, ormai non ricordo quanti anni fa, l’articolo su National Geographic relativo alla scoperta dell’esercito di terracotta vicino a Xi’an in Cina, pensavo che un giorno avrei voluto vederlo di persona. Quel giorno è arrivato e uno dei miei desideri di bambino si è realizzato. In 15 ore di treno da Shanghai abbiamo raggiunto la città, importante non solo per il grandioso ritrovamento archeologico ma anche per essere una delle ultime città murate esistenti in Cina. Delle tante follie che ha fatto l’uomo nella storia, l’imperatore cinese Qin Shi Huang Di è riuscito a realizzarne due davvero degne di nota: la prima è forse l’icona più grande della Cina, la grande muraglia; la seconda per me ancora più affascinate è l’esercito di terracotta. Ossessionato dalla morte e dal desiderio di immortalità decide, dopo essersi fatto costruire un mausoleo dove lavorarono più di 700.000 schiavi per 10 anni, di proteggerlo con un esercito enorme di circa 8000 soldati di pietra e poi sotterrarlo insieme a lui! Questa cosa quando l’ho letta la prima volta mi ha colpito tantissimo.
Cerchiamo di arrivare presto al mattino un po’ per evitare le ore di massimo calore (siamo attorno ai 36-37 gradi) un po’ per evitare la folla e le comitive che normalmente arrivano più tardi. Decidiamo di visitare per primo il capannone più piccolo dove hanno riesumato solo pochi esemplari di guerrieri e qualche cavallo, forse il padiglione più affascinate perché l’illuminazione è ben calibrata e l’atmosfera è molto intima e mi permette di realizzare alcune belle foto. Il secondo padiglione, più grande, presenta pochi esemplari scoperti perché stanno tutt’ora lavorando agli scavi. Il terzo colpisce per la sua grandezza: 200 metri di lunghezza e file infinite di soldati in attesa di battagliare con un nemico che non si è ancora presentato… e se si presentasse dubito che potrebbero difendersi ora con i loro muscoli ormai atrofizzati dall’essere rimasti fermi per centinaia d’anni, per di più sotto terra!
Verso ora di pranzo vediamo arrivare orde di turisti in gruppi numerosissimi ma noi ormai siamo diretti all’uscita. La soddisfazione è stata tanta nel vedere quest’opera mastodontica. I dettagli, le espressioni, l’idea che sta alla base di questa follia rende questa esperienza veramente interessante. I padiglioni all’interno dei quali si trovano i reperti non sono un’opera altrettanto degna di nota ma fanno brillare ancor di più l’eterno esercito più famoso al mondo.
(vedi galleria)

  5 commenti riguardo “L’esercito di terracotta

  1. Luca wanda
    10 giugno 2013 alle 12:46

    Da brava italiana hai preso un souvenir? Un cavallo, un guerriero,
    Qualcosa? 🙂

  2. Tita & Lolli
    10 giugno 2013 alle 14:08

    Che meraviglia!!!! Anche mio papà anni fa ci è stato e anche lui mi raccontava che difronte a tutti questi soldati resti senza respiro…..
    Già le foto ti fanno rimanere in un rispettoso silenzio, penso che poi ad essere li a vederli ci sia sicuramente anche tutta l’atmosfera in se, ad esaltare la maestosità di questa opera. Poi dalle foto si vede anche che non tutti i soldati sono uguali, i visi e le espressioni sono tutte diverse! Chissà che magia esser li di persona!
    Ciaoooo! Lolli & Tita 🙂

  3. simona
    10 giugno 2013 alle 17:58

    Indubbiamente straordinario questo esercito! Non vedo l’ora di vedere le foto : chissà quante ne avrai fatte! un bacione, mamis

  4. Fabri&Eli
    11 giugno 2013 alle 15:55

    Ma pensa te dove arriva la mente umana a volte.. non bastava un mausoleo… anche l’esercito a difenderlo!!! Che bizzarria… Però dev’essere davvero meraviglioso vederlo da vicino… io lo proporrei come ottava meraviglia al mondo!!!
    Baci

  5. gerardo
    12 giugno 2013 alle 15:19

    We raga tutto bene…???? e per il Jappone non ci siete passati???
    Continuata cosi Gerry e Rosamaria…. 😉

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