Transiberiana 2° tratta (Ulaanbaatar – Irkutsk)

Posted from Irkutsk, Irkutskaya, Russia.

h13.30: Saliamo sul treno e nello scompartimento con noi c’è Anne Sophie, una ragazza francese in viaggio come noi da molti mesi e con alle spalle più o meno lo stesso nostro itinerario, fatto però da sola e in aereo. Iniziamo subito a chiacchierare e non ci accorgiamo neppure di lasciare la stazione, presi come siamo a raccontarci le esperienze appena vissute in Mongolia! Il treno lascia Ulaanbaatar arrancando sulle rotaie in salita: facciamo circa i 5 all’ora… Appena usciti dal centro della città compaiono molte abitazioni basse, ger e tantissimi animali lasciati in libertà. Ci continua a sorprendere la quantità di cavalli, mucche e pecore che circolano liberamente nei prati, corrono e pascolano dove vogliono. Passiamo campi verdi, molte montagne e il solito cielo blu ci accompagna per ore.

h14.50: ci fermiamo in una mini stazione per pochi minuti, sale una signora che vende solette per scarpe e non riusciamo a capirne l’utilità in questo contesto! Appena ripartiamo passa la provodnitsa (hostess del treno) a raccogliere i passaporti di tutti e a consegnarci le lenzuola per la cuccetta, nonché un asciugamano per uno, cosa che non ci avevano mai dato sui treni precedenti e che apprezziamo molto!

h16.00: passiamo quella che la guida definisce una delle valli più spettacolari di tutto il tratto transiberiano e capiamo perché: il paesaggio è veramente mozzafiato con il fiume che attraversa la valle verde e gli animali che pascolano tranquilli. A contornare il tutto di ulteriore magia sono il solito cielo blu e le nuvole bianche che lo disegnano. Restiamo incantati al finestrino ad osservare questo paesaggio che scorre lentamente.

h17.05: ci fermiamo nella prima stazione grande, dove possiamo scendere a sgranchirci le gambe e conosciamo un ragazzo canadese, sul treno con noi, che ci chiede se sappiamo a che ora arriveremo alla frontiera: il suo visto per la russia inizia a mezzanotte di oggi e se passiamo la frontiera prima, probabilmente non lo lasceranno entrare in Russia fino a domani… gli chiedo perché sia partito oggi e abbia rischiato quando bastava che partisse domani e lui mi risponde che semplicemente era stufo della Mongolia e voleva cambiare aria… ci auguriamo che riesca a farlo! Poco dopo che siamo ripartiti sentiamo entrare un’aria gelida dal finestrino del corridoio… Andiamo per chiuderlo e ci accorgiamo che il cielo è improvvisamente cambiato e le nuvole sono diventate nere: vediamo che dritto davanti a noi è in corso una tempesta di sabbia e così chiudiamo il nostro finestrino e vediamo che gli altri fanno lo stesso. Inizia a piovere e in lontananza vediamo un mulinello d’aria che tutti sul treno chiamano “twister”… il treno rallenta, iniziamo a respirare la polvere che s’infiltra inevitabilmente nei vagoni mentre dai finestrini la visuale è ormai offuscata dalla pioggia scrosciante. La temperatura si è notevolmente abbassata e nei vagoni hanno acceso la luce.

h19.00: mentre vediamo “twister” prendere un’altra direzione e allontanarsi da noi, il treno si ferma in un’altra stazione. Ha smesso di piovere ma è tutto bagnato e ci sono pozzanghere sulla banchina, quindi la tempesta è passata anche di qui. Dopo essere ripartiti andiamo in direzione del tempo bello: il cielo si rifà blu e il sole torna a splendere e, nonostante l’ora, non accenna a tramontare. Condividiamo i nostri fangbian mian con Anne Sophie: apparentemente anche altri stranieri, come noi, si sono adattati alle abitudini locali e hanno abbandonato i panini europei!

h20.30: la provodnitsa ci avvisa che sta per chiudere il bagno e quindi ci affrettiamo ad andare perché non sappiamo per quanto tempo resterà chiuso

h21.00: arriviamo alla dogana, lato Mongolia. Restiamo fermi un’ora e mezza e poi finalmente ci ridanno i passaporti e possiamo ripartire. Speriamo nella riapertura dei bagni e invece niente da fare: dobbiamo ancora passare la dogana russa, dove arriviamo dopo un’altra mezz’ora di tragitto, quindi niente bagno ancora per un po’.

h23.00: arriviamo alla dogana russa. La provodnitsa fa appena in tempo a dirci di restare nella nostra cabina, di chiudere le tendine e di mettere via la macchina fotografia che uno stuolo di uomini in divisa inizia a popolare il treno e a passare fra i vagoni, chiedendo i passaporti. Ancora una volta questi ci vengono ritirati e non sappiamo quando li rivedremo. Dopo mezz’ora una poliziotta entra nel nostro scompartimento e ci chiede di mettere tutti i bagagli nel corridoio. Con un movimento rapido salta sui letti in alto e tira un pugno al tetto dello scompartimento, che si apre per rivelare uno spazio vuoto dove voleva controllare non ci fosse niente di nascosto… poi ci ringrazia e procede allo stesso modo negli altri scompartimenti.

h00.30: ci stiamo per addormentare ma veniamo richiamati all’ordine da un altro poliziotto che chiede di aprire uno dei nostri zaini a caso: quello di Ale. Lui si alza, apre lo zaino e inizia a svuotarlo, pensando di dover tirare fuori tutto. Invece viene fermato a metà, viene liquidato dal solito “grazie” e rimette tutto a posto.

h01.30: continuiamo ad addormentarci e a essere svegliati dalla polizia che fa avanti e indietro fra i vagoni, è difficile prendere sonno e inoltre non sappiamo se possiamo dormire oppure se dobbiamo stare svegli per qualche altro controllo. Finalmente ci ridanno i passaporti e speriamo che il treno riparta presto, più che altro perché sono 4 ore e mezza che il bagno è chiuso e non possiamo neppure scendere! Le nostre speranze sono vane: restiamo lì fermi ancora un’ora.

h02.30: finalmente il treno riparte… siamo in Russia, ma a gioire ci penseremo domani: ora siamo stanchi morti e dobbiamo andare in bagno! Ci mettiamo pazientemente in fila e poi, finalmente ci addormentiamo.

h8.30: ci svegliamo immersi in un bosco di betulle, il paesaggio è decisamente cambiato rispetto a ieri! Si respira un’aria fresca ma il sole splende, in un cielo diverso ma ugualmente blu. Rivediamo il ragazzo canadese che ha passato la frontiera senza problemi, per fortuna!

h9.30: siamo sul lago Baikal, il più profondo al mondo, nonché il 20% delle riserve di acque dolci mondiali, che in inverno riesce a gelarsi quasi completamente! Il lago è talmente grande che per ore lo costeggiamo e lo ammiriamo scorrere dal finestrino, anche se purtroppo siamo dal lato del treno sbagliato e non riusciamo ad assaporarlo come vorremmo (soprattutto Ale che non riesce ad aprire il finestrino da quel lato del treno per fare foto!).

h10.30 o 11.30: siamo confusi perché sappiamo di dover cambiare un fuso orario ma non sappiamo bene quando farlo! Decidiamo di farlo adesso.

h13.30: pranziamo e ci accorgiamo che il finestrino si è riempito di pini che emanano un profumo intenso. Abbiamo infatti deviato e lasciato il lago alle nostre spalle. Mentre il bosco di pini si dirada, notiamo le prime case di legno russe, molto diverse dai ger della Mongolia, ma ugualmente tipiche e particolari.

h14.30: ci fermiamo in una stazione piccola e ci rendiamo conto che da ora in poi tutti i biondi che vedremo non saranno più turisti, ma abitanti del luogo! Anche Anne Sophie ride con noi di questa cosa: dopo mesi di viaggio in paesi dove i tratti somatici delle persone erano scuri, siamo ora in un paese dove sono tutti più chiari di noi!

h15.40: il treno frena nella stazione di Irkutsk. Abbiamo fatto altri 1066km e siamo arrivati in Siberia!

 

 

  10 commenti riguardo “Transiberiana 2° tratta (Ulaanbaatar – Irkutsk)

  1. Emilio Becker
    16 luglio 2013 alle 08:53

    Bravo! Lindo viaje hacen. Me alegro de conocerlos en Irkutsk. Saludos de los chilenos padre e hijo que conocieron.

  2. Luca
    16 luglio 2013 alle 12:33

    Eeeeeee vi siete riavvicinati 🙂
    Ricorrati le matrioske dalla russia 🙂

  3. Luca
    16 luglio 2013 alle 12:34

    Ricordati, qui il telefono scrive quel ke vuole lui 🙂

  4. simona
    16 luglio 2013 alle 14:49

    Wonderful ragazzi!! Mi sembra di essere lì con voi e respirare la meravigliosa avventura.
    Siete meravigliosi!!!!
    Siamo veramente vicini ormai…..un abbraccione fortissimo mamis

  5. Emiliano Bedei
    16 luglio 2013 alle 17:02

    Bel viaggettino tranquillo. Solo il pensiero che qualcuno mi prenda il passaporto e……….chissà, mi rende nervoso. Però come sempre….ne è valsa la pena, un viaggio nel viaggio. Avete visto paesaggi che non sono alla portata di tutti, che sicuramente non dimenticherete mai, ma soprattutto avete “cavalcato” un treno meraviglioso.
    Un обнять da Emiliano ed Elena

  6. Gianfranco e Paola
    16 luglio 2013 alle 18:57

    E’ un pò di tempo che non vi mandiamo i nostri commenti, ma non per questo non siamo sempre più affascinati dai racconti del vostro viaggio; l’idea che fra un pò di tempo sarete di ritorno ci riempie di gioia, ma sentiamo la nostalgia di non poter più partecipare alla vostra grande avventura. Per ora godiamo dei vostri racconti e, come sempre, vi diciamo un grosso “in bocca al lupo” per il prosiego del viaggio. Un grosso abbraccio.

  7. Tita & Lolli
    16 luglio 2013 alle 20:18

    Le foto e i posti sono bellissimi, ma quando vedo foto come l’ultima di voi due sorridenti è ancora più bello! 😉
    Vediamo cosa ci fate scoprire adesso della Siberia, che dalle nostre parti non è sempre nominata in modo positivo…. 😉
    Ciaooooo Lolli & Tita

  8. Glory Matti Elia
    16 luglio 2013 alle 21:01

    Amici ciaooooooooooo!

    siamo appena andati su google maps a vedere dov’è Irkutsk. e abbiamo fatto “indicazioni stradali” fino a Nomi, ben 91 ore! Tante ma non esagerate!

    Allora un mesetto intenso ma quali altri paesi toccherete????????

    Dai dateci un’anticipazione del vostro itinerario!

    Ciao amici, qui tutto bene nei nostri 35° di bel calduccio!

    Un abbracciooooo

  9. cristina
    17 luglio 2013 alle 13:51

    Attenti ragazzi che in Siberia non vi mettano ai lavori forzati………..complimenti per le foto, a quando il libro????!!!! Un grosso abbraccio.
    Cristina

  10. Fabrizio&Elisa
    19 luglio 2013 alle 12:22

    Sempre più vicini ma anche lontanissimi lontani da noi non lo siete mai stati!!!
    Siete sempre nei nostri pensieri e ormai davvero nel nostro cuore…
    Che viaggio super emozionante e un po’ travagliato… ma finalmente è arrivata anche la Siberia!
    Un abbraccio

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