Transiberiana 3° tratta (Irkutsk – Krasnoyarsk)

Posted from Krasnoyarsk, Krasnoyarsk Krai, Russia.

h18.00: Arriviamo alla stazione di Irkutsk e per un secondo ci prendiamo un colpo: sul tabellone il nostro treno è annunciato con partenza alle 13.34! Poi ci ricordiamo subito che gli orari dei mezzi di trasporto, in tutta la Russia si danno in orario di Mosca (che da qui sono ben 5 ore in meno), quindi uno deve sempre farsi il conto del fuso orario ogni volta che compra un biglietto, ogni volta che parte e ogni volta che arriva.

h18.30: Saliamo sul treno e nello scompartimento con noi c’è una coppia sulla cinquantina già sdraiata sui loro rispettivi letti con le lenzuola bianche. “Paruski?” parlate russo? “Niet” no, purtroppo! Ma riusciamo almeno a dire loro che siamo italiensky e che siamo diretti a Krasnoyarsk. Loro invece sono saliti alla fermata prima e scendono a Omsk, cioè dopo di noi.

h18.34: Lasciamo la stazione di Irkutsk e realizziamo che la nostra prima tappa russa è già passata. Questo lento avvicinamento a casa in certi momenti ci sembra non essere poi così lento…

 

h20.15: Ci siamo fermati in tre stazioni piccole per due minuti ognuna dove non è salito né sceso praticamente nessuno. Da un po’ stiamo attraversando prati infiniti e ogni tanto compare qualche tipica casa di legno in mezzo al nulla. “Ceniamo” coi nostri nuovi amici che ci offrono una porzione delle loro fragole appena lavate e messe in un piatto apposta per noi. Iniziamo così a sperimentare l’ospitalità russa di cui abbiamo tanto sentito parlare! Purtroppo tutto quello che riusciamo a dirci è “spasiba”, grazie e “pajalsta”, prego ma sarebbe tanto bello potersi raccontare di più!

h21.00: Dal finestrino scorrono prati, prati, prati. Ale nel frattempo ha conquistato tre bambine bionde dagli occhi azzurri e gioca a rincorrerle per fotografarle, mentre loro scappano a nascondersi!

h23.00: C’è ancora luce fuori e per questo non riusciamo a decidere di andare a dormire perché ci sembra che sia ancora giorno! Il paesaggio non è cambiato molto da quando siamo partiti: ancora prati e tanti alberi a tratti. Ci sembra di essere nel polmone dell’Europa e continuiamo ad immaginare che spettacolo deve essere qui d’inverno, quando la neve colora queste immense distese di bianco. Finalmente a mezzanotte inizia ad imbrunire e proviamo a dormire, visto che anche i nostri compagni di scompartimento si accingono a farlo. Stavolta per fortuna non ci sono frontiere, quindi potremo forse riposare più tranquillamente, senza preoccuparci del bagno chiuso o della polizia che passa fra i vagoni.

h09.00: Ci svegliamo con lo stesso paesaggio di ieri: tanto verde attorno a noi. Siamo tornati al fuso orario della Mongolia e della Cina: -1 ora rispetto a Irkutsk e -6 rispetto all’Italia. Facciamo colazione coi nostri amici, a suon di “spasiba” e “pajalsta” ogni volta che reciprocamente ci offriamo qualcosa.

h11.00: La stazione di Krasnoyarsk si avvicina: recuperiamo gli zaini e i nostri amici sembrano volerci aiutare in qualche modo… Appena il treno si ferma, ci prendono quelli piccolini e ci accompagnano fino alla banchina, dove con altri “spasiba” e “pajalsta” ci salutiamo calorosamente. Questa volta però sfoderiamo anche un “dasvidania”: arrivederci… chissà, magari sul prossimo treno!

 

 

  5 commenti riguardo “Transiberiana 3° tratta (Irkutsk – Krasnoyarsk)

  1. Emiliano Bedei
    18 luglio 2013 alle 16:58

    Bello ! E’ proprio vero, col vostro racconto, lo avete confermato. Questo treno è un viaggio dentro un viaggio, uno spaccato di Russia che cammina, dev’essere emozionante e poi, il paesaggio dove lo mettiamo.
    Dasvidania a Krasnoyarsk Emiliano ed Elena

  2. Fabrizio&Elisa
    19 luglio 2013 alle 12:25

    italiensky siete mitici!!! io non potrei mai prendere un treno lì… mi perderei subito cercando di ricordare tutti i conteggi da fare!!!
    Sempre più viciniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  3. Cristina
    19 luglio 2013 alle 13:10

    Che bel racconto! E che bello condividere quello che si ha, poco o tanto, fa sempre tanto piacere.
    Bellissime le case in legno, non le avevo mai viste!
    Un abbraccio
    Cristina ch

  4. simona
    19 luglio 2013 alle 17:33

    Paesaggio e descrizione infondono enorme rilassatezza!
    Dasvidania a Krasnoyark dunque!
    Bacioni, mamis

  5. nore
    21 luglio 2013 alle 21:23

    bellissimo!!! ci fate sentire lì con voi, oggi parola trasmette emozione dell’ordinario e straordinario della vita che trovate …che bello ,proprio bello.
    “spasiba”…..Nore

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