Le due Marie

Posted from Saint Petersburg, Saint Petersburg, Russia.

C’è un’usanza in Russia: se ti metti in mezzo a due persone che hanno lo stesso nome e fai un giro su te stesso avrai fortuna e si avvereranno i tuoi desideri.
Maria e Maria (bionda e mora) sono due amiche russe di Daniela, la sorella di Ale, che ci ha gentilmente passato il loro numero appena arrivati a San Pietroburgo.
Il nostro primo giorno nella città, Maria mora ci incontra nella piazza dell’Hermitage e ci porta a fare una lunga passeggiata nelle zone meno turistiche, facendoci scoprire bellissimi palazzi residenziali, nonché il vecchio cantiere navale militare. Maria sta studiando l’italiano da soli quattro mesi, ma lo parla già molto bene e soprattutto impara subito ogni vocabolo nuovo che le diciamo: ci sorprende la sua memoria! Il giorno dopo incontriamo Maria bionda che lavora a Tsarskoe Selo, ossia la residenza estiva degli zar di Russia. Lei si occupa infatti di restauro e conservazione dei beni culturali e da tre anni si dedica al progetto di restauro di questa residenza

stupenda. Ci attende all’ingresso del palazzo (che si trova fuori città in un contesto magnifico) e ci da il benvenuto con due biglietti gratuiti per accedere a tutta la struttura. Non solo: entra con noi e ci fa da guida in ogni sala della reggia, raccontandoci la storia del suo paese con così tanto entusiasmo da lasciarci senza parole. Ci spiega anche tutti i lavori di restauro di cui si è occupata personalmente e ci fa notare i più piccoli dettagli nelle elegantissime sale imperiali. Anche il parco attorno alla residenza è spettacolare, estremamente ben curato, pieno di fiori e di alberi e al suo interno c’è addirittura un lago con tre isolette che Maria ci fa visitare. Dopo una serie di telefonate fra lei e Maria mora, ci annuncia che stasera siamo impegnati con loro e che adesso è arrivata l’ora della merenda. Ci porta nel suo ufficio, che si affaccia direttamente sul bel palazzo (quando è un po’ triste, ci dice, guarda fuori e le torna il buonumore!), e da lì accediamo alla cucina dove i suoi colleghi hanno lasciato apposta per noi una serie di manicaretti avanzati dai festeggiamenti del compleanno di uno di loro. Più che una merenda per noi è una cena e soprattutto, per la gioia di Ale, la cucina è dotata di una vera macchinetta per il caffè! Maria sta studiando spagnolo da un annetto circa: ci racconta che fra un mese, lei e Maria mora faranno un viaggio fra Italia e Spagna, unendo così le loro competenze linguistiche e aiutandosi a vicenda. Maria bionda è un vulcano di energia: parla, parla, parla e ci fa mille domande sul nostro viaggio: è incuriosita dal Perù e dalla Cina, due paesi dove vorrebbe andare al più presto. Alle 21 incontriamo Maria mora in città: è riuscita a procurare quattro ingressi gratuiti per salire sulla cattedrale di san Isacco, la più alta di San Pietroburgo. Dopo 200 gradini la vista è mozzafiato e Ale fa quattro o cinque giri sul balcone perché continua a trovare scorci interessanti. Restiamo su fino alle 23, quando il sole non è ancora tramontato: continua a sorprenderci la durata del giorno qui, non siamo abituati alla luce a queste ore della sera! Il giorno dopo Maria e Maria sono al lavoro e noi a visitare l’immenso Hermitage, il museo di stato contenente opere di pittori e scultori di tutto il mondo, ma riceviamo già un invito per la cena: a casa di Maria mora. Inutile dire che è il regalo più bello che ci potessero fare: una cena in una casa russa, con cibo e gente del luogo… non potevamo chiedere di più! Ci troviamo alla fermata del metrò con Maria bionda e andiamo sull’isola di Vasil’evskij, dove Maria mora abita da quando è nata. Ci apre la porta suo papà, un signore sulla sessantina con uno di quei visi che guardandolo non potresti non pensare che sia russo. Maria vive in un appartamento particolare, ci spiega: ci sono due stanze collegate fra loro e una cucina ma, ci dice, gli appartamenti di solito hanno le stanze a cui si accede da un corridoio. La particolarità delle due stanze di casa sua è che sono piene zeppe di libri, dal pavimento al soffitto, su tutte le pareti: suo papà, che non parla ma capisce benissimo l’inglese, ci dice di aver letto circa quattromila libri e di ricordarseli tutti. Per l’occasione aprono una bottiglia di spumante “Martini” (un sapore che noi avevamo ormai

dimenticato!) e, solo i due uomini, bevono cognac, che Ale trova ottimo associato allo spumante. Il papà di Maria è un ingegnere meccanico in pensione con la passione per i paesi stranieri e in effetti sa tutto sull’Italia, dal calcio all’opera lirica! Passiamo una piacevole serata, parlando di tutto e di più, mischiando le varie lingue che ognuno conosce: inglese, russo, italiano e spagnolo… una vera esperienza multiculturale! Sulla porta d’ingresso, per salutarci, il papà di Maria si mette la mano sul petto e, aiutato dalle ragazze, ci dice che a volte non c’è bisogno di parlare la stessa lingua perché ci si capisce col linguaggio del cuore… ha ragione signor Vladirmir: se c’è una cosa che abbiamo imparato in questo viaggio è proprio questa!
Care Maria e Maria, non c’è bisogno che ci mettiamo in mezzo a voi a fare il giro su noi stessi… la nostra fortuna l’abbiamo già avuta: quella di conoscere voi a San Pietroburgo! Grazie amiche e dasvidania!
E soprattutto grazie Dani per averci fatti conoscere!

  6 commenti riguardo “Le due Marie

  1. Emiliano Bedei
    1 agosto 2013 alle 21:29

    Ciao ragazzi, devo proprio ammetterlo, in ogni luogo che avete visitato, lungo questo viaggio, avete sempre incontrato “conoscenti” che vivono sul posto, e…..avete assaporato il quotidiano del sito, vivendolo da non turista…..anche se lo eravate. Non vi siete smentiti nemmeno qui a S. Pietroburgo, e l’ avete ammirata anche da altre angolazioni.
    P.S. Vladimir ha ragione da vendere e questa città viste le foto è MERAVIGLIOSA.
    Un abbraccio Emiliano ed Elena

  2. francesca tassoni
    2 agosto 2013 alle 10:16

    Cari, vi mando un abbraccio forte dalla Svizzera. Grazie per tutti i racconti e tutte le foto! Mi fanno sognare e respirare un po’ l’aria dei posti che avete toccato nel vostro lungo viaggio!
    A presto Francesca

  3. Fabrizio&Elisa
    2 agosto 2013 alle 11:32

    Non avrei mai immaginato che la Russia potesse essere così elegante e bella.. me la immaginavo fredda e “povera” e invece guardando le tue foto Ale mi viene proprio voglia di visitare Mosca!!
    Vladimir ha proprio ragione… il linguaggio del cuore è universale e unico… e voi con questo viaggio l’avete sperimentato quotidianamente e soprattutto avete dato a noi, viaggiatori con voi, la possibilità di impararlo!
    Non smetterò mai di ringraziarvi ragazzi per tutti questi posti meravigliosi che avete visitato, per le persone che avete incontrato e “presentato” anche a noi e soprattutto per avermi insegnato che il linguaggio del cuore è la miglior bussola che può condurti ovunque!!!
    un abbraccio, Eli

  4. Tita & Lolli
    2 agosto 2013 alle 18:59

    Che fortuna aver avuto l’opportunità di conoscere le due “marie” le quali vi hanno fatto fare delle visite speciali con delle spiegazioni altrettanto speciali! Sicuramente tra i vari ricordi di questo viaggi ci saranno in primo piano tutte le persone che avete incontrato e conosciuto e che vi avranno trasmesso un “pezzettino” di loro, della loro vita e dei loro usi e costumi!
    Ciao Lolli & Tita

  5. Maria Bionde
    2 agosto 2013 alle 19:58

    Thank you of course for the blonde!)
    From you like ripples on water flows emanate of love and mutualunderstanding.
    All fall under your charm and Saint-Petersburg no exception
    Sure that space and reality are proud of you both
    Me and Masha are happy and inspired by our meeting!
    Grandiosely when there is an opportunity to share own heart, thoughts and point of view with you.

  6. ale
    6 agosto 2013 alle 09:13

    le vostre immagini ci fanno venire voglia di venire con voi dovunque!bellissimi posti ma sopratutto bellissima compagnia!!!!
    un abbraccio

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