L’ultima frontiera

Posted from Tallinn, Harju County, Estonia.

Dopo mesi di treno siamo tornati all’autobus per percorrere questa tratta che comprendeva la nostra ultima frontiera da attraversare: dalla Russia all’Europa (intesa come Unione Europea). A qualche ora di bus da San Pietroburgo siamo arrivati al confine con l’Estonia e siamo scesi, passaporti alla mano, per farci fare l’ultimo timbro… dobbiamo ammettere con un po’ di malinconia nel cuore! L’ingresso in Europa invece è avvenuto direttamente dall’autobus, senza neppure scendere: è salito un poliziotto e, dopo aver esaminato i nostri passaporti, ce li ha restituiti con un sorriso, come volesse dirci “bentornati a casa”, anche se a casa ancora non siamo.
Passeggiando per le vie di Tallinn, ci siamo accorti di essere veramente stanchi, mentalmente e fisicamente. Le nostre schiene e le nostre spalle sono ormai costantemente doloranti, come a dirci che non ce la fanno più a sopportare il peso degli zaini… le nostre gambe si appesantiscono dopo pochi chilometri, come a ricordarci quanti ne abbiamo già percorsi… e poi ci rendiamo conto di aver perso un po’ del nostro entusiasmo iniziale nei confronti di una città nuova da esplorare. Sentiamo proprio che è arrivato il momento di tornare a casa, anche se non possiamo non provare un po’ di rammarico nel dirlo perché comunque, una volta a casa, questo viaggio ci mancherà di sicuro.
Questi sono i nostri pensieri oggi, a pochi giorni dal rientro, dopo aver fatto tanta strada e avendone ancora poca davanti. Tutto questo e ancora di più ci frulla in testa mentre, distratti, buttiamo l’occhio dentro qualche negozio di artigianato estone, fotografiamo qualche bella chiesa, passeggiamo per le vie acciottolate di Tallinn. Qui si percepisce un’atmosfera molto nordica, che ci ricorda l’Alto Adige a tratti, e in città ci sono numerosi gruppi di turisti italiani: il tutto ci fa sentire ancora più vicini a casa.
Ci ricordiamo di una coppia di ragazzi svizzeri conosciuti a Ekaterinburg e rivisti per caso a Mosca, in viaggio da cinque mesi e, come noi, sulla via del ritorno, che ci hanno confessato di essere stanchi e felici di tornare presto a casa. E poi di quel ragazzo tedesco conosciuto a Ulaanbaatar, che ci ha fatto i complimenti perché, a detta sua, dal nostro aspetto non sembrava che fossimo in giro da tanti mesi (non abbiamo capito bene che aspetto dovrebbe avere uno che viaggia da tanto secondo lui!). Ne abbiamo incontrata di gente, ne abbiamo visti di posti…
Con tutti questi pensieri dolce-amari passeggiamo per Tallinn, guardandoci attorno e sentendo il peso di tutta la polvere del mondo che ci portiamo addosso… pronti ormai a tornare a casa, senza rimpianti.

  9 commenti riguardo “L’ultima frontiera

  1. Matias Chiriotti
    3 agosto 2013 alle 10:43

    Chicos disfruten sus ultimos dias de viaje!!!! ahora pueden estar cansados pero van a ver que en un tiempo van a extrañar las mochilas en sus hombros.. Lo que estan haciendo es muy lindo y a eso no se los quita nadie! Un placer haberlos conocido y espero verlos nuevamente! Un saludo desde Argentina y ya saben, cuando quieran mate, asado o fernet tienen las puertas de Córdoba abiertas!! jajaja

  2. Tita & Lolli
    3 agosto 2013 alle 12:25

    Che emozione leggere queste vostre righe alla “quasi” fine del vostro viaggio… Si legge gioia e malinconia di un fantastico viaggio durato tanti mesi e che vi arricchito tanto di esperienze e amicizie, però come si dice: “Home Sweet Home!”
    P.s. Quando tornate fate un piccolo “viaggetto” sul lago che vi aspettiamo!

  3. Emiliano Bedei
    3 agosto 2013 alle 15:05

    Vi capiamo benissimo. Ciò che avete fatto è stato grande, sia nel senso di “impresa”, sia nel senso di sforzo fisico. E’ normale che siate “cotti”, considerate anche, che avete letteralmente girato il mondo senza usare un solo aereo, e questo oltre a dare un certo valore alle vostre gesta, vi ha stancato. Siete stati eccezionali. Godetevi Tallinn senza rimpianti e…………avanti che e quasi fatta anche se non ci avete impiegato 80 giorni.
    Un bacio Emiliano ed Elena

  4. Donatella e Carlo
    3 agosto 2013 alle 18:52

    Bentornati in Europa, ne avete fatta di strada… noi con voi abbiamo “viaggiato” e conosciuto luoghi, usanze, costumi di cui ignoravamo l’esistenza. Grazie di aver condiviso questa meravigliosa esperienza! BUONA VITA un abbraccio grande

  5. Franco
    3 agosto 2013 alle 20:55

    Che altro dire se non “Bentornati” ed aspettarvi a braccia aperte…..
    papà

  6. cristina
    4 agosto 2013 alle 11:44

    Ragazzi, sarò egoista ma vorrei che questo vostro viaggio non finisse mai, ho viaggiato con voi, ho sorriso con voi, ho imprecato con voi……..e ora che tutto finirà……..divento altruista e penso a voi che sarete giustamente stanchi, quindi casa dolce casa vi aspetta insieme a tanti amici conquistati in questi mesi di vagabondaggio. Un abbraccio da una nuova amica Cristina

  7. Laura
    4 agosto 2013 alle 14:59

    Non vi ho mai scritto, ma ho seguito con passione, interesse e piacere ogni vostra tappa sin dai preparativi della partenza. State portando a termine un sogno, il viaggio finirà ma le ricchezze acquisite rimarranno sempre dentro di voi. Buon rientro, buon ritorno alla normalità… buon tutto. 🙂

  8. filippo il guastafeste passoni
    4 agosto 2013 alle 18:00

    Ciao Ragazzi

    Scusate ma proprio oggi qualcuno ha terminato l’impresa…
    http://www.corriere.it/esteri/13_agosto_03/britannico-visita-tutti-stati-mondo-senza-aereo-cruccu_a80cfe6e-fc4d-11e2-a7f2-259c2a3938e8.shtml
    Però voi siete più simpatici e lui è anche brutto….
    Ciao e a presto

    Filippo

  9. Fabri&Eli
    5 agosto 2013 alle 14:22

    Bentornati in Europa ragazzi…. E’ stato un viaggio ricco ricco ricco che vi porterete per sempre nel cuore…
    Buon ultimo tratto di strada…

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